Paolo Spaccamonti
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Sequel affine per atmosfere e sonorità al predecessore, il nuovo album dell’artista torinese ne sviluppa le trame in modo più articolato, allargando il ventaglio delle possibilità e la densità del vocabolario si arricchisce di riferimenti in qualche modo sorprendenti. La tecnica strumentale di Spaccamonti è impeccabile, benchè tutt’altro che leziosa, e il corredo fornito dagli ospiti, tra gli altri la violoncellista Julia Kent, dà respiro e profondità alla dozzina di composizioni incluse nel disco”.
RUMORE (Privè – Alberto Campo)
“Compositore torinese eclettico e profondo.. tra avant blues, elettronica e indie-jazz morphinomane. Un album di ossimori e coesistenze, piccolo/curato, cerebrale/emotivo, solitario/plurale. Una grande conferma”. BLOW UP (7/8)
“Armonie urbane intrise di rock, art-rock, folk, minimalismo, silenzi. Questo secondo lavoro del compositore Paolo Spaccamonti è un magma sonoro di grande vitalità. Un disco che emette energia”.
D Donna (La Repubblica)
“Molto più che un chitarrista contemporaneo. Con il secondo disco, il torinese Paolo Spaccamonti mette in mostra la sua crescita esponenziale di compositore, con arrangiamenti e accorgimenti da grande narratore strumentale. Tra avant – rock e neo folk, armonici urbani e sincopi jazz, disturbi e certezze, le 12 tracce suonano perfettamente sintonizzate sulle frequenze della nuova Europa apolide e della New York più anticonvenzionale. “Buone notizie” per il suono italiano in cerca di identità“.
LA STAMPA Paolo Ferrari
“What a satisfying name to pronounce. Go ahead, say it out loud a few times! Nice drones, too.”
TEMPORARY RESIDENCE LIMITED
“With Buone Notizie, Paolo Spaccamonti has produced a confident and mature album that appropriates moods both dark and light and proves that music does not have to be bombastic to grab the attention of the listener”. SOUNDBLAB (UK). 8/10
“Una magistrale collezione di brani strumentali, un sound dai contorni sempre più imprendibili. Mediamente più vario e nervoso del disco precedente, Paolo Spaccamonti non solo conferma il buono esposto in passato, ma fa compiere un deciso passo in avanti alla propria musica”. BUSCADERO (***1/2)
“Ancor più intimista e criptico, Paolo Spaccamonti riprende il discorso ben avviato due anni fa dimostrando di gestire con sapiente abilità atmosfere cinematiche oscure ed evocative. Lo stuolo di preziosi guest la dice lunga sulla credibilità di Spaccamonti, così come dell’ampio spettro di sfaccettature in cui l’animo dell’autore riesce a riverberarsi nello spazio di un solo disco. Non è il particolare, comunque, a fare la differenza. A restare impressa è la netta e contrastante creatività di Spaccamonti, compositore insieme umorale e visionario, melanconico e anticonvenzionale, narrativo e strumentale”.SENTIRE ASCOLTARE (7.3/10)
“Un disco di sobria ma profonda bellezza. L’evoluzione musicale di Spaccamonti passa attraverso un rinnovato equilibrio tra le urgenze solistiche della sua chitarra e l’apparato strumentale che la circonda esaltandone accenti e silenzi, progressioni e divagazioni. Un disco teso e pieno fino all’ultimo minuto. Un autore sopraffino”. STORIA DELLA MUSICA (7)
“Disarmante, evocativo, brillante, Buone Notizie ti riempie fino alla commozione”.
ROCK IT (Prima Scelta 2011)
“Contemporaneo ed emotivo, Buone Notizie non lascia spazio a dubbi, cambiando il termine promessa con certezza”. KATHODIK (****)
“Una scommessa vinta”. ROCKERILLA (8/10)
“Paolo Spaccamonti incanta ogni volta che si rimette in circolo e le Buone Notizie che ci ha regalato sono lezioni di lusso sonoro. Un nuovo gioiello”. SHIVER
“Un grande talento chitarristico che si conferma senza dubbio alla sua seconda prova. Recentemente l’Italia sta mostrando grande propensione alla composizione di musica strumentale d’avanguardia e dall’undergorund nostrano sicuramente emerge Paolo Spaccamonti”. LOST HIGHWAYS
“..Paolo Spaccamonti, la cui maestria alla chitarra emerge in composizioni da ascoltare più volte per coglierne fino in fondo il valore..” EMERGENCY
“Buone notizie, a due anni dal già convincente predecessore Undici pezzi facili amplia gli orizzonti e offre all’ascolto un suono dove le dinamiche d’insieme hanno un ruolo più prominente. Impressionismi atmosferici, fraseggi spigolosi , sottolineature morriconiane, cattedrali eteree di loop e muri di suono lievitanti, frutto di una genealogia e di un lessico più articolati e compositi.. ” IL MUCCHIO
“Il chitarrista torinese si conferma una figura da tenere nella massima considerazione anche per il futuro, mentre per il presente Buone Notizie è un disco da non perdere”. IL TIRRENO DI PISA